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Agenzie Immobiliari ed Immobili di Lusso in Italia e all’Estero
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Mutui per giovani coppie
Se siete una giovane coppia ed avete deciso di fare acquistare la vostra prima casa, sappiate che esistono una serie di soluzioni che vengono incontro alle vostre esigenze proprio al fine di rendere la vostra scelta ancora più sicura e garantita.
Anzitutto potreste avvalervi di un mutuo prima casa: ce ne sono un’infinità di varianti in giro per cui cosa saggia è che vi rivolgiate al vostro istituto di credito di fiducia, o che facciate qualche ricerca su internet, per avere un’idea più precisa dei prodotti offerti, tenuto conto delle vostre esigenze.
In secondo luogo tenete presente che il 18 febbraio 2011 è entrato in vigore il Regolamento del Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, in cui, alle altre ordinarie agevolazioni generalmente concesse per l’acquisto dell’abitazione principale (l’imposta di registro del 3% e le imposte ipotecarie e catastali in quota fissa) si prevedono una serie di facilitazioni ulteriori a condizione che alla data di presentazione della domanda di mutuo i mutuatari:
- Abbiano un’età pari o inferiore ai 35 anni;
- Dispongano d’un reddito al di sotto dei 35.000 euro, il 50% del quale, almeno, da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato
- Non siano proprietari di altri immobili ad uso abitativo.
- Intendano acquistare un immobile di quadratura non superiore ai 90 metri quadrati.
Locazione o acquisto? Mutuo prima casa.
Se avete deciso di andare a vivere da soli ma con i 400 euro mensili che avete a disposizione non vi viene che una stanza in un appartamento con altre quattro persone e bagno in comune; se trovate che gli aumenti del vostro canone d’affitto siano diventati intollerabili ma non vedete alternative all’orizzonte; se più semplicemente siete stanchi di investire soldi per mantenere in buono stato la casa di altri, è giunto il momento d’interrogarvi seriamente se non sia il caso di fare il grande passo e comprarvi quattro mura che siano tutte vostre.
É chiaro, direte, ma se ho solo 400 euro, come la compro una casa? La soluzione potrebbe essere quella di usufruire delle condizioni vantaggiose di un mutuo per l’acquisto della prima casa. É una soluzione cui ricorrono sempre più persone, giovani e meno giovani, i quali saggiamente scelgono di tirare un po’ più la cinghia fino a fine mese e sostituire il pagamento di un canone di locazione mensile con la rata di un mutuo.
Considerate sin d’ora che, in genere, questo tipo di mutuo offre al titolare tassi d’interesse ben al di sotto delle medie oltre ad una serie di benefici fiscali da non trascurare, tra cui l’imposta di registro del 3% invece che del 7% sul valore dichiarato e le imposte ipotecarie e catastali in quota fissa pari a 168 euro.
Prima cosa da fare, allora, è farvi un giro sul web ed identificare, tra i numerosi istituti bancari che offrono prodotti di questo tipo, quelli che meglio poterebbero rispondere alle vostre esigenze, e prima di recarvi direttamente in filiale, non tralasciate di verificare se ci siano accordi o convenzioni con il governo o con gli enti locali per garantire ai giovani mutuatari condizioni contrattuali ancora più vantaggiose.
Prestiti per ristrutturare la casa anche per chi non ha la busta paga
Se le tubature dell’acqua sono da rifare, se la vecchia caldaia ha dato forfait o il controsoffitto sembra sul punto di cedere, se il vostro immobile, insomma necessita di qualche intervento di manutenzione urgente, o se o più semplicemente volete investire in una piccola opera di ristrutturazione per farne aumentare il valore di mercato, vi sarà capitato di farvi due conti e di scoprire che, se non avete una busta paga che attesti un reddito adeguato e continuativo, difficilmente qualcuno sarà disposto a darvi in prestito del denaro per realizzare il vostro progetto.
É bene allora che sappiate che numerose finanziarie ed istituti di credito sono propensi a concedere un finanziamento anche a chi non abbia un contratto di lavoro subordinato, purché sia in grado di dimostrare in altro modo di essere in grado di far fronte agli impegni assunti.
Basterà, pertanto, farsi un giro per qualche sportello di banche e finanziarie per ottenere tutte le informazioni che vi servono ed attivarvi per ottenere il denaro necessario.
Il prestito viene in genere riconosciuto a chi, come nel vostro caso, sia proprietario di un immobile libero da vincoli e garanzie (niente ipoteche, in altri termini, o diventerebbe difficile, per la banca, recuperare le somme che vi ha dato se non doveste pagare), o a chi, essendo proprietario di un immobile locato, ipotecato o meno che sia, ne percepisca una rendita mensile documentabile. Condizioni speciali sono previste, a discrezione dei direttori di banca, per i clienti storici che abbiano sempre dato prova di affidabilità. Se poi siete lavoratori precari o atipici, tenete conto del fatto che presso gli enti locali esistono appositi fondi di garanzia per consentire a chi si trova nella vostra condizione di accedere a prestiti a condizioni agevolate. Basterà informarvi presso gli sportelli competenti.
Come accedere ai benefici per la riqualificazione energetica degli edifici
Com’è noto, con i decreti ministeriali del 19 febbraio 2007 e dell’11 marzo 2008, e successive modifiche, il governo italiano ha riconosciuto la possibilità di fruire di una detrazione fiscale del 55% per tutta una serie d’interventi miranti alla riqualificazione energetica degli immobili tra cui, a titolo di esempio, la coibentazione di pareti e solai con materiali termoisolanti, la sostituzione degli infissi e dei tetti, l’installazione di pannelli solari per la produzione dell’acqua calda, o di termocamini e stufe a pellet, ed altri ancora.
Si tratta della più importante manovra finanziaria per la promozione dell’efficienza energetica e dello sviluppo economico sostenibile nel sistema immobiliare, prorogata dal legge di stabilità n.220 del 2010 per tutto il 2011, che ha registrato un numero d’interventi in forte crescita: dai 106.000 del 2007, primo anno di riconoscimento della detrazione, ai 238.000 del 2009.
Si aggiunga a ciò l’ulteriore beneficio previsto dal DLgs 192/05, che dà la possibilità a chi si fa installare un impianto fotovoltaico fino a 20 KW in regime di scambio sul posto, di accedere al premio per l’efficienza energetica che prevede l’applicazione della c.d tariffa incentivante (con maggiorazioni fino al 30%).
Per accedere ai benefici, in pratica, dovrete rivolgervi anzitutto ad un certificatore energetico, un tecnico abilitato iscritto nell’apposito albo regionale, il quale, nel rispetto della normativa in materia, dovrà rilasciarvi nell’ordine due diversi attestati di riqualificazione energetica: l’uno relativo al piano degli interventi migliorativi che intende apportare all’immobile per riqualificarlo e ridurre i livelli di dispersione e l’altro, successivo all’installazione dell’impianto fotovoltaico e alla realizzazione degli altri interventi indicati nel piano, attestante una riduzione del fabbisogno energetico per la produzione di acqua calda ed il riscaldamento invernale di almeno il 10%.
Il costo della certificazione, com’è chiaro, varia a seconda della natura dell’intervento del tecnico, ma è sempre meglio, all’inizio, che vi rivolgiate a più soggetti così da avere più preventivi da mettere a confronto. L’attestato rimane valido per dieci anni.
La riqualificazione energetica degli edifici
Se quello che cercate è innalzare il valore del vostro immobile senza spendervi in un eccesivo investimento, o di acquistare un immobile che nel tempo vedrà sensibilmente aumentare il proprio prezzo di mercato, la riqualificazione energetica potrebbe essere la risposta alle vostre esigenze.
Si tratta di un processo di miglioramento dell’edilizia esistente attraverso una serie di interventi mirati a contenere o eliminare la dispersione delle fonti di calore o comunque ridurre il consumo di fonti energetiche per il riscaldamento ed il raffreddamento degli edifici.<!–more–>
Gli interventi variano per natura e costi: dalla coibentazione di infissi (oltre la metà delle richieste riguarda questo genere d’intervento), pareti e solette con materiali termoisolanti, all’istallazione di recuperatori di calore, di pannelli solari e di sistemi di ventilazione meccanica e di riscaldamento dai consumi più contenuti e più sicuri,.
Il vantaggio immediato, com’è facilmente intuibile, è l’enorme risparmio sulle bollette di luce e gas. Ma oltre a questo il governo ha riconosciuto la possibilità di fruire di una detrazione fiscale del 55% per tutta una serie d’interventi indicati nei D.M. del 19/2/07 e del.11/3/08.
Ai numerosi benefici già visti si aggiunge, infine, la possibilità di accedere al premio per l’efficienza energetica: un’ulteriore maggiorazione della tariffa applicata dal GSE (il gestore servizi energetici) che può arrivare anche al 30% per gli impianti fotovoltaici fino a 20 KW operanti in regime di scambio sul posto per chi dimostri, mediante un attestato di riqualificazione energetica rilasciato da un tecnico autorizzato, di aver ottenuto una riduzione del fabbisogno energetico per la produzione di acqua calda ed il riscaldamento invernale di almeno il 10%.